WINTER SCHOOL – Il restauro dell’automobile d’epoca – 3ª edizione
Il corso in breve
Museo Nazionale dell'Automobile, Corso Unità d'Italia 40, Torino
Centro Conservazione Restauro, via XX settembre 18, Venaria Reale (TO)
Centro Storico Fiat, Via Gabriele Chiabrera 20, Torino
Giornata di visita in aziende del settore, con trasporto a carico degli organizzatori
Obiettivi
- Fornire una panoramica completa e aggiornata sul restauro delle automobili d’epoca
- Esplorare le sfide specifiche legate alla natura polimaterica e funzionale dei veicoli storici
- Favorire il confronto con esperti nazionali e internazionali nel campo del restauro dei beni culturali e delle auto d’epoca
Descrizione
Giunta alla sua terza edizione, la Winter School nasce dalla collaborazione tra il MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile e il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” (CCR).
La Winter School rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere, ideata per offrire una panoramica completa e aggiornata sul restauro delle automobili storiche. L’obiettivo è promuovere la cultura del veicolo storico e rispondere alla crescente domanda di formazione nel campo della conservazione, attraverso un’offerta didattica altamente specializzata.
Il percorso formativo, fondato su un approccio interdisciplinare e integrato, approfondisce le principali metodologie e pratiche della conservazione e del restauro delle automobili d’epoca, contribuendo a consolidare competenze teoriche e operative.
Il corso è rivolto a giovani laureati e studenti provenienti dai settori delle discipline scientifiche, dell’ingegneria, del restauro e dei beni culturali, nonché a professionisti ed
esperti che desiderano ampliare le proprie competenze e aggiornarsi sulle più recenti metodologie applicate al restauro dei veicoli storici.
Restauratori, conservation scientist, curatori e professionisti provenienti da alcune delle più autorevoli realtà del settore accompagneranno i partecipanti in un percorso che integra
lezioni teoriche, dimostrazioni pratiche e visite presso luoghi simbolo della conservazione, del restauro e della cultura automobilistica italiana. Tra le novità di questa terza edizione sono previste due visite presso aziende specializzate del territorio, pensate per offrire un confronto diretto con esperienze, competenze e casi studio.
Il programma del corso:
Lunedì 9 novembre 2026
Modulo 1 (in presenza presso MAUTO)
• 9.00 – 10.00: Saluti istituzionali, presentazione del corso e dei partecipanti (a cura CCR e MAUTO)
• 10.00 – 11.00: Introduzione ai principi del restauro (M. Gargano, CCR)
• 11.30 – 12.30: Il MAUTO e il restauro dell’automobile d’epoca (C. Armigliato, MAUTO)
• 12.30 – 13.30: Il restauro statico e funzionale: casi studio (D. Lorenzone, C. Armigliato, MAUTO)
• 14.30 – 15.30: Il restauro statico e funzionale: casi studio (D. Lorenzone, C. Armigliato, MAUTO)
• 15.30 – 16.30: Il caso della Fiat 500 di A. Carena (P. Dalla Torre, CCR)
• 17.00 – 18.00: Storia ed evoluzione dell’autoveicolo attraverso la visita al Museo (D. Lorenzone, MAUTO)
• 18.00 – 18.30: Open Garage, i depositi del Museo (D. Lorenzone, MAUTO)
Martedì 10 novembre 2026
Modulo 2 (in presenza presso Centro Storico Fiat e MAUTO - Gli spostamenti tra le due sedi saranno effettuati autonomamente dai partecipanti.)
• 9.00 – 11.00: Visita all’Archivio e alla Collezione del Centro Storico Fiat (P. Righero, CSF)
• 11.30 – 13.30: Il restauro della meccanica (G. Torelli, Il restauro di Gianni Torelli)
• 14.30 – 15.30: Laboratorio: La messa in moto di una vettura (G. Torelli, Il restauro di Gianni Torelli)
• 15.30 – 16.30: Le fonti documentarie per il restauro dei veicoli d’epoca (I. Pani, MAUTO)
• 17.00 – 18.30: Lo sviluppo degli pneumatici nella storia dell’automobile (E. Vanzetti, Pirelli Tyre S.p.A.)
Mercoledì 11 novembre 2026
Modulo 3 (in presenza presso CCR - La sede dovrà essere raggiunta autonomamente dai partecipanti.)
• 9.00 – 10.00: Il piano diagnostico (A. Piccirillo, T. Poli, CCR e UNITO)
• 10.00 – 11.00: Applicazioni 3D nel restauro dell’automobile (F. Di Iorio, CCR)
Sessione dedicata a quattro workshop dimostrativi in laboratorio, della durata di circa un'ora ciascuno, con gruppi a rotazione.
• 11.30 – 12.40: Costruzione di un radiatore d’epoca (G.Iuso, Fart Radiatori)
• 13.40 – 14.50: Interventi strutturali su elementi lignei e test di pulitura (A. Minì, CCR)
• 14.50 – 16.00: Test di pulitura e rimozione delle ossidazioni sui metalli (P. Dalla Torre, CCR)
• 16.00 – 17.10: I rivestimenti interni delle automobili storiche: pelli e tessuti (C. Tricerri, CCR)
• 17.30 – 18.30: Visita ai laboratori del CCR
Giovedì 12 novembre 2026
Modulo 4 (in presenza presso MAUTO)
• 9.00 – 12.30: Analisi e pianificazione dell’intervento su una vettura della collezione (a cura CCR, MAUTO e E.G. Motors)
• 12.30 – 13.30: Il restauro della Carrozza Bordino (B.Zucchelli, MAUTO)
• 14.30 – 15.30: Il restauro della Carrozza Bordino: cantiere di studio e diagnostica (M. Demmelbauer, A. Piccirillo, CCR)
• 15.30 – 16.30: Visita al laboratorio di restauro della Carrozza Bordino (B. Zucchelli, MAUTO)
• 17.00 – 18.30: Dibattito (a cura CCR e MAUTO)
Venerdì 13 novembre 2026
Modulo 5 (in presenza presso aziende - Il ritrovo è presso il MAUTO. Il trasporto verso le aziende e il rientro sono a carico dall'organizzazione.)
• 9.00 – 13.30: Visita in azienda: Petronas Lubricants International
• 14.30 – 18.30: Visita in azienda: Carrozzeria Schimmenti Classic
Quote di iscrizione:
Entro il 30 settembre 2026 (Tariffa Early Bird)
Partecipanti Over 25: € 550 (acquistabile direttamente in piattaforma)
Partecipanti Under 25: € 400 (previa richiesta del voucher)
Dal 1° ottobre 2026 (Tariffa Standard)
Tutti i partecipanti (indipendentemente dall'età): € 600
IMPORTANTE:
La quota agevolata riservata ai partecipanti Under 25 è disponibile per un massimo di 8 iscritti ed è assegnata fino a esaurimento dei voucher disponibili. Una volta esauriti i voucher, sarà applicata la quota prevista per gli Over 25.
I partecipanti Under 25 che intendono usufruire della quota agevolata devono richiedere prima dell'iscrizione il voucher dedicato scrivendo a saf@ccrvenaria.it
Il voucher dovrà essere inserito al momento del pagamento per ottenere l'applicazione della tariffa agevolata.
Una volta completato il pagamento senza l'utilizzo del voucher, non sarà possibile applicare successivamente la quota agevolata né ottenere il rimborso della differenza. Si invitano pertanto i partecipanti Under 25 a richiedere il voucher prima di procedere all'acquisto.
Acquista corso
Struttura del corso
I nostri docenti
Chiara Armigliato
Restauratrice con specializzazione in ceramica, vetro e metalli, nel 2016 consegue la laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Torino. Inizia la sua carriera presso il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, dove partecipa al restauro delle vetrate del Battistero di Pisa. Dal 2017, lavora al Museo Nazionale dell’Automobile, dove si occupa della conservazione e del restauro dei veicoli storici della collezione, gestisce la movimentazione delle vetture e collabora all’allestimento delle mostre temporanee, garantendo la sicurezza e la conservazione dei manufatti. Impegnata nello sviluppo di metodologie innovative per il restauro conservativo delle auto d’epoca, ha partecipato a numerose conferenze nazionali e internazionali, contribuendo attivamente alla diffusione di conoscenze nel settore.
Paola Dalla Torre
Si laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università di Torino in convenzione con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, presso cui dal 2024 lavora come restauratrice nel laboratorio di metalli, ceramica e vetri. Ha lavorato a Firenze e a Torino dedicandosi in particolare al restauro di manufatti in metallo, come sculture in bronzo, armi storiche e opere d’arte contemporanea.
Marco Demmelbauer
Si forma all’Istituto Centrale del Restauro di Roma; dal 2007 è coordinatore del laboratorio di ceramica, metalli e vetri del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e docente del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (Università di Torino in convenzione con il CCR). Ha svolto attività di ricerca, progettazione e restauro in contesti nazionali e internazionali e le sue competenze coprono vari ambiti cronologici: da quello archeologico all’arte contemporanea e ai manufatti di design industriale.
Federico Di Iorio
Laureato in Fotografia dei Beni Culturali all’ISIA di Urbino, dal 2009 si occupa di digitalizzazione del patrimonio culturale su ampia scala, spaziando dall’architettura contemporanea all’imaging multispettrale su opere d’arte per musei, accademie, biblioteche e università. È dottorando in Metrologia presso il Politecnico di Torino, dove la sua ricerca si focalizza sull’integrazione tra fotogrammetria, tecnologia LiDAR e metodologie geomatiche per il rilievo 3D dei beni culturali in contesti e su scale differenti. Nel corso della sua attività ha insegnato presso l’ICR di Roma, l’Università di Trieste e l’Università di Torino. Dal 2020 è fotografo del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, per il quale cura la documentazione multispettrale 2D e 3D degli oggetti in restauro attraverso l’impiego integrato di diverse tecniche di rilievo tridimensionale.
Ettore Grechi
Appassionato di motori fin da bambino, muove i primi passi nell’officina del nonno con cui inizia un primo approccio al restauro principalmente di motociclette italiane anni 30, 40 e 50 come Moto Guzzi, Gilera, Frera. Al termine delle scuole superiori inizia a lavorare in officine di restauro di auto d’epoca, principalmente Lancia, Alfa Romeo, FIAT e Ferrari, con una parentesi di un anno in officina specializzata in auto americane.
Per coltivare l’altra grande passione, ovvero la Matematica, affianca all’attività di restauro lo studio presso l’università di Pavia, laureandosi in Scienze Matematiche con magistrale in Matematica pura.
Inizia a collaborare con il MAUTO dal 2019 e nel 2021 apre la sua attività di restauro, specializzato nella meccanica e in particolare nell’aspetto motoristico. Responsabile della manutenzione delle auto del Museo Fratelli Cozzi (Alfa Romeo) di Legnano.
Giuseppe Iuso
Radiatorista specializzato nella riparazione e ricostruzione artigianale di radiatori per auto d’epoca. Inizia la sua carriera come apprendista presso un’officina di radiatoristi, dove scopre la passione per le lavorazioni a nido d’ape e per i radiatori delle vetture della prima metà del Novecento. Da oltre cinquant’anni si dedica esclusivamente al restauro di radiatori storici, partendo da modelli non più funzionanti o dai disegni originali dei progettisti.
Nel corso della sua attività ha lavorato su vetture e marchi prestigiosi, come diverse Bugatti, tra cui l’eccezionalmente rara Bugatti Tipo 41 “Royale”; Maserati; Alfa Romeo; Mercedes; l’iconica Fiat 130hp (F2); l’esemplare unico Itala “Palombella”, e molte altre auto storiche di inizio Novecento.
Collabora con importanti musei e collezionisti internazionali, tra cui il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, il Museo Nicolis, il Museo Alfa Romeo, il Fahrtraum di Mattsee (Austria), dove ha restaurato radiatori per prestigiose Austro-Daimler. Lavora in proprio nella sua officina, realizzando ogni radiatore manualmente, con tecniche artigianali che rispettano il modello originale e l’autenticità delle vetture.
Davide Lorenzone
Esperto di macchine a vapore e veicoli storici con una carriera che si estende tra Italia e Argentina dove gestisce la manutenzione e progettazione di complessi edilizi. Laurato in Ingegneria Edile presso il Politecnico di Torino, si trasferisce definitivamente in Italia nel 2017 per diventare Conservatore e Responsabile del Centro di Conservazione e Restauro del Museo Nazionale dell’Automobile. Qui, coordina le attività di restauro e conservazione di veicoli d’epoca e contribuisce alla divulgazione del patrimonio motoristico nazionale ed internazionale. È docente di Storia e Critica del Design presso l’IAAD e relatore in importanti conferenze e convegni. Collabora con riviste specializzate e istituzioni culturali sia italiane che estere, consolidando il suo ruolo come punto di riferimento nel campo del restauro e della conservazione di veicoli storici.
Andrea Minì
Restauratore specializzato nel restauro di arredi e strutture lignee. Dal 2008 lavora presso il laboratorio di manufatti lignei del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” (CCR). Ha condotto interventi su opere di ebanisti piemontesi del XVIII e XIX secolo, in particolare Pietro Piffetti (arredi dal Palazzo del Quirinale di Roma, Ca’ Rezzonico di Venezia e Palazzo Reale di Torino), e su strutture complesse come il coro di San Giovanni di Saluzzo e l’altare attribuito a Prinotto del Santuario di Forno Alpi Graie. Partecipa ai programmi di conservazione preventiva sviluppati dal CCR per le Residenze Sabaude piemontesi.
Ilaria Pani
Dopo la laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Torino e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Torino, si occupa di progetti di riordino e digitalizzazione di archivi storici (Archivio di Stato di Torino, Regione Piemonte, Università di Milano). Tra il 2010 e il 2011, per la riapertura del Museo Nazionale dell’Automobile, gestisce l’informatizzazione del Centro di Documentazione e la digitalizzazione dei fondi grafici e fotografici. Parallelamente segue progetti artistici e scrive saggi di ambito storico-artistici con il prof. Giovanni Romano. Nel 2018 ottiene un Master in Gestione degli archivi digitali con una tesi sugli Open Data e il web semantico per valorizzare le collezioni del MAUTO. Dal 2020 è responsabile del Centro di Documentazione del Museo.
Anna Piccirillo
Coordinatrice dei Laboratori Scientifici del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze chimiche presso l’Università di Torino
nel 2004. Dal 2014 lavora come Heritage Scientist presso i Laboratori Scientifici del CCR. La sua attività di ricerca è focalizzata sulla messa a punto di metodologie per la
caratterizzazione dei materiali utilizzati nelle opere d’arte di epoca antica, moderna e contemporanea, nonché dei loro prodotti di alterazione e degrado. È specializzata in
spettroscopia FTIR, XRF, SEM-EDX e microscopia ottica. Attualmente è impegnata in progetti di ricerca incentrati sull’interazione tra leganti pittorici e pigmenti nella formazione di
saponi metallici, sulla pulitura di tessuti antichi e moderni e sulla conservazione preventiva. È autrice di oltre 30 pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate e atti di conferenze.
Tommaso Poli
Tecnico di ricerca (EP) presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino. Ha un dottorato di ricerca in Scienze Chimiche e si occupa fin dalla Tesi di Laurea (Chimica Industriale) dello studio e caratterizzazione dei materiali utilizzati nella conservazione dei Beni Culturali con particolare attenzione ai materiali polimerici. Si è occupato, in particolare, del comportamento e l’efficacia di protettivi/consolidanti per il materiale lapideo ed, in generale, della caratterizzazione e dello studio del degrado dei materiali organici utilizzati nella realizzazione e nel restauro delle opere d’arte. E’ stato per sette anni assegnista di ricerca presso l’Istituto di Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche Sezione Milano “G Bozza” (CNR-ICVBC), Istituto al quale è tuttora associato. Collabora attivamente con il Centro Conservazione Restauro “la Venaria Reale” e ed è docente del Laboratorio di Chimica del Restauro nel Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.
Pierpaolo Righero
Dopo la laurea in Lettere Moderne indirizzo artistico all’Università degli Studi di Torino e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Torino, si occupa di progetti di riordino e inventariazione di archivi storici e di deposito (Archivio di Tutela della Soprintendenza Beni Architettonici del Piemonte, Archivio di Stato di Torino). Tra il 2002 e il 2009 segue il Censimento e l’inventariazione informatizzata dei beni culturali mobili della Diocesi di Pinerolo (progetto CEI-OA) e coordina la Commissione Diocesana di Arte Sacra.
Parallelamente consegue l’abilitazione all’insegnamento delle materie letterarie presso la S.I.S. dell’Università degli Studi di Torino.
Dal 2005 collabora con il Centro Storico Fiat per la schedatura di fondi archivistici. Nel 2010 è assunto come archivista responsabile del patrimonio archivistico e storico artistico del Centro Storico Fiat, seguendo attività di riordino, tutela e valorizzazione anche attraverso i canali socia
Gianni Torelli
Inizia la sua carriera lavorando su trattori e camion americani, sviluppando una passione per la meccanica fin dalla giovane età. Successivamente, lavora come motorista presso una concessionaria FIAT, affinando le sue competenze nella riparazione di moto e auto d’epoca. Con il supporto della moglie Silvana, ha avviato la propria attività, specializzandosi in veicoli di alta gamma e servendo una clientela internazionale.
Negli anni ’70, raggiunge un traguardo significativo collaborando con FIAT alla meccanica dell’Itala “Pechino-Parigi”. Successivamente, lavora su prestigiose vetture come Bugatti, Ferrari e Maserati. Recentemente, focalizza la sua attenzione sul restauro di alcune vetture di inizio Novecento del MAUTO, e lavora su motori navali e aeronautici, continuando a preservare e valorizzare veicoli rari e storici.
Chiara Tricerri
Restauratrice con specializzazione in opere d’arte tessile e in cuoio. Laureata nel 2013 presso il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” in collaborazione con l’Università di Torino, si occupa di interventi conservativi su tessuti, arazzi, tappeti e cuoi decorati. Dal 2016 partecipa ai programmi di conservazione preventiva sviluppati dal CCR per le Residenze Reali Sabaude e dal 2021 si occupa anche di progetti e interventi conservativi su oggetti etnografici di natura polimaterica.
Emanuele Vanzetti
Consegue la Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino e inizia l’esperienza lavorativa in Pirelli presso lo stabilimento di Settimo Torinese. Dopo alcuni anni, passa al gruppo di Ricerca e Sviluppo del dipartimento Pirelli Motorsport, occupandosi dello sviluppo di diverse famiglie di prodotto, dagli pneumatici dedicati alle automobili impegnate nelle competizioni offroad, alle vetture stradali per uso in pista. Dal 2017, segue il progetto Pirelli Collezione, che raccoglie le attività legate allo sviluppo di pneumatici per le automobili d’epoca. Coltiva l’interesse per la storia della tecnologia, soprattutto negli aspetti che la legano alle automobili storiche, dedicandosi alla ricerca sull’evoluzione degli strumenti da calcolo e sulla meccanizzazione del lavoro d’ufficio.
Beatrice Zucchelli
Restauratrice, laureata nel 2018 in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (Università degli Studi di Torino). Abilitata al restauro di manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.
Ha lavorato nel settore dei servizi educativi della Scuola di Alta Formazione del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e collabora con un laboratorio di restauro di manufatti lignei nelle fasi di progettazione e realizzazione degli interventi. Nel 2023 lavora al restauro di una tavola dipinta del XVI secolo grazie al bando Master Mëstè della Fondazione Cecilia Gilardi. Nel 2024 vince la borsa di studio “Mariella Mengozzi” per lavorare al restauro della Carrozza di Bordino presso il Museo Nazionale dell’Automobile.