corso

BIO-BASED SOLUTIONS FOR CULTURAL HERITAGE

Biocleaning, disinfection and bioconsolidation

6 ore tot. 3 moduli

Il corso in breve

3 Moduli in live straming
Modulo 1: 28 febbraio 2024, 15:00 - 17:00 CET
Modulo 2: 29 febbraio 2024, 15:00 - 17:00 CET
Modulo 3: 1 marzo 2024, 15:00 - 17:00 CET
Lingua: inglese
Attestato di partecipazione

Obiettivi

  • Inquadramento e approfondimento del mondo microbico e delle tecniche di studio e caratterizzazione;
  • Panoramica delle possibili interazioni tra microorganismi e patrimonio culturale: biodeterioramento e biopulitura;
  • Approfondimento delle bio-tecnologie applicabili ai beni culturali;
  • Sviluppo di capacità critiche utili ad orientare la collaborazione tra ricercatori e professionisti per applicazioni di biorestauro;
  • Condivisione di prospettive legate alla costruzione di sperimentazioni e ricerche per l'individuazione di possibili strategie di restauro sostenibile.

Descrizione

Le possibili interazioni tra patrimonio culturale e sistemi (micro)biologici sono alla base di molteplici fenomeni, associati non solo al degrado dei materiali ma anche alla loro conservazione. La conoscenza di questi fenomeni risulta quindi fondamentale nella progettazione di interventi di restauro. Attraverso un approccio scientifico e sinergico, le ricercatrici ENEA approfondiranno il tema e offriranno una dimostrazione delle potenzialità dell’impiego di batteri e prodotti bio-based per una pulitura selettiva e modulabile “su misura”, nel rispetto della unicità di ogni opera d’arte.

Requisiti

Dotazione tecnica
  • Computer o tablet
  • Connessione internet a banda larga
  • Speaker o auricolari
  • Microfono e webcam

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120.00 esente iva ex art.10



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I nostri docenti

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Chiara Alisi

Chiara Alisi, laureata in Scienze Biologiche nel 1987 (Università La Sapienza, Roma) consegue il Dottorato in Biologia Vegetale nel 1992 (Università Statale di Milano). Dal 1994 al 1998 è stata Oversea Expert presso l’Institute for Science and Technology (Chiang Mai University, Thailandia). Dal 2000 è ricercatrice presso il Centro Ricerche ENEA-Casaccia e i suoi attuali progetti di ricerca sono incentrati sulle biotecnologie microbiche applicate al biorisanamento ambientale e per il restauro sostenibile. Ha pubblicato >40 articoli su riviste, 5 capitoli di libri, 2 libri come Editor ed è co-autrice del brevetto europeo PCT/IT 2014/000246.

 

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Giada Migliore

Si è laureata in Biologia presso l’Università La Sapienza di Roma (2002). Dal 2004 è assegnista di ricerca presso l’ENEA e la Commissione Europea in progetti relativi all’ecologia microbica degli ambienti lagunari e allo sfruttamento dei batteri a fini energetici e industriali. Dal 2009 è ricercatrice presso l’ENEA SSPT-PROTER-OEM su tassonomia ed ecologia microbica in siti contaminati e beni culturali. Nel campo dei beni culturali, lavora sulla caratterizzazione dei biofilm deteriogeni e sullo sviluppo di nuovi prodotti a base biologica, estratti vegetali e ceppi microbici non tossici e selettivi, per la rimozione di depositi organici e inorganici e film microbici.

 

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Anna Rosa Sprocati

Anna Rosa Sprocati è una biologa, già ricercatrice dell’ENEA, docente e inventore di un brevetto europeo (ENEA-EP-3046779-B1). In 40 anni nell’ ENEA ha guidato team di lavoro sulle biotecnologie microbiche applicate al biorisanamento/bioenergia/patrimonio culturale. Ha ricoperto incarichi di docenza a contratto presso l’Università La Sapienza, insegnando “Microbiologia ambientale applicata ai beni culturali” (2004-2011) e “Riqualificazione ambientale” (2017-2018). Anna Rosa è stata esperta indipendente della Commissione Europea per la valutazione delle proposte PF7-KBBE-4 e ha ricevuto i premi “ENEA Excellence” e “SMAU Smart Communities”. Attualmente collabora come Honorary Fellow con le Università La Sapienza e Tuscia e con diverse Istituzioni Culturali. È laureata in biologia e ha frequentato corsi di biotecnologia presso l’Università Paris-VII e il MIT. 

 

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Flavia Tasso

Laureata in Scienze Biologiche all’Università La Sapienza (Roma) nel 2000. Dal 2001 al 2003 ha lavorato come ricercatrice nell’industria farmaceutica Merck-Serono dove si è occupata dello sviluppo di metodi per il controllo microbiologico della qualità dei farmaci. Dal 2003 lavora in ENEA (SSPT-PROTER-OEM) prima come Assegnista di ricerca e poi come Ricercatore. I suoi principali campi di ricerca sono: le biotecnologie microbiche per applicazioni ambientali, industriali e nel campo dei beni culturali, la caratterizzazione di pool microbici e l’isolamento e la conservazione di microrganismi con funzioni utili per il biorisanamento e biorestauro (Collezione microbica ENEA-Mirri). E’ co-autrice del brevetto europeo PCT/IT 2014/000246 e di articoli scientifici e capitoli di libri su microbiologia ambientale,  biorisanamento e restauro sostenibile.