SCUOLA DI SPETTROSCOPIA INFRAROSSA E RAMAN PER APPLICAZIONI NEI BENI CULTURALI – 15ª edizione
Il corso in breve
e in presenza presso Centro Conservazione Restauro "La Venaria Reale",
via XX settembre 18, Venaria Reale (TO)
Modulo 2: in presenza presso Centro Conservazione Restauro "La Venaria Reale",
via XX settembre 18, Venaria Reale (TO)
Obiettivi
• Fornire conoscenze di base sui principi teorici delle tecniche in esame
• Presentare una panoramica dello stato dell’arte e delle possibili applicazioni
• Trasmettere competenze nell’acquisizione ed elaborazione dei dati
Descrizione
Giunta alla sua 15ª edizione, la Scuola di Spettroscopia Infrarossa e Raman per Applicazioni nei Beni Culturali propone un percorso formativo che integra lezioni teoriche sui principi fondamentali della spettroscopia infrarossa e Raman con l'analisi di casi studio e lezioni pratiche in laboratorio, dedicate all'acquisizione, all'elaborazione e all'interpretazione dei dati spettroscopici.
Quest'anno il programma si arricchisce di un modulo dedicato alla generazione di immagini chimiche, uno strumento fondamentale per rendere la presentazione dei risultati di caratterizzazione dei materiali più chiara, immediata ed efficace. Si aggiunge anche un approfondimento legato alla spettroscopia molecolare e alla microscopia.
La Scuola si terrà presso il Centro Conservazione Restauro (CCR) “La Venaria Reale” dal 16 al 20 novembre 2026; oppure, chi lo desiderasse potrà seguire solo le lezioni teoriche, in orario prevalentemente mattutino, da remoto. Le docenze, in lingua italiana, saranno curate da esperti provenienti da CCR, Università di Torino, ISPC-CNR, Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva dell’Università di Pavia e Università di Bologna, Bruker Italia Srl, Renishaw S.p.A. È richiesta una conoscenza di base della diagnostica e dei materiali impiegati nei beni culturali.
Il programma del corso:
Nota: Eventuali variazioni di orari e contenuti saranno comunicate con il programma definitivo, inviato prima dell’inizio del corso a ciascun partecipante.
Lunedì 16 novembre 2026
Modulo 1 - Lezioni teoriche (online o in presenza)
• 13:30-14:00: Accoglienza e registrazione dei partecipanti
• 14:00-14:10: Benvenuto e presentazioni (F. Pozzi)
• 14:10-17:30: Introduzione alle spettroscopie vibrazionali: IR e Raman (T. Poli)
Martedì 17 novembre 2026
Modulo 1 - Lezioni teoriche (online o in presenza)
• 09:00-10:00: La spettroscopia FTIR in trasmissione e riflessione totale attenuata (ATR): tecniche di campionamento, modalità di acquisizione e strumentazione ( T. Poli)
• 10:00-11:30: La spettroscopia FTIR: introduzione all’interpretazione spettrale (A. Piccirillo, T. Poli)
• 11:30-11:45: Pausa
• 11:45-12:45: La spettroscopia FTIR: interpretazione spettrale nei beni culturali (A. Piccirillo, T. Poli)
• 12:45-14:00: Pausa pranzo
Modulo 2 - Lezioni pratiche (in presenza, due gruppi a rotazione)
• 14:00-15:30: Laboratorio di spettroscopia FTIR in trasmissione e ATR: acquisizione spettrale (C. Ricci, T. Poli)
• 15:30-16:00: Pausa
• 16:00-17:30: Laboratorio di spettroscopia FTIR: interpretazione spettrale (A. Piccirillo)
• 17:30-18:30: Visita ai Laboratori di Restauro e ai Laboratori Scientifici del CCR, facoltativo
Mercoledì 18 novembre 2026
Modulo 1 - Lezioni teoriche (online o in presenza)
• 09:00-10:00: La spettroscopia Raman: tecniche di campionamento, modalità di acquisizione e strumentazione (A. Botteon)
• 10:00-11:00: La spettroscopia Raman: introduzione all’interpretazione spettrale (C. Conti, F. Pozzi, A. Botteon)
• 11:00-11:15: Pausa
• 11:15-12:00: Surface-enhanced Raman spectroscopy (SERS): cenni di teoria e applicazioni nei beni culturali (F. Pozzi)
• 12:00-12:45: Spatially offset Raman spectroscopy (SORS): cenni di teoria e applicazioni nei beni culturali (C. Conti)
• 12:45-14:00: Pausa pranzo
Modulo 2 - Lezioni pratiche (in presenza, due gruppi a rotazione)
• 14:00-15:30: Laboratorio di spettroscopia Raman: acquisizione e interpretazione spettrale (A. Botteon, C. Conti, F. Pozzi, R. Tagliapietra)
• 15:30-16:00: Pausa
• 16:00-17:30: Laboratorio di spettroscopia Raman: acquisizione e interpretazione spettrale (A. Botteon, C. Conti, F. Pozzi, R. Tagliapietra)
• 18:00-20:00: Aperitivo sociale, facoltativo
Giovedì 19 novembre 2026
Modulo 1 - Lezioni teoriche (online o in presenza)
• 09:00-10:00: La spettroscopia FTIR in riflessione: modalità di acquisizione e interpretazione spettrale (G. Fiocco, T. Poli)
• 10:00-11.00: La spettroscopia molecolare e la microscopia: introduzione operativa. La microscopia ottica, IR e Raman. Risoluzione e limiti fisici (D. Sali)
• 11:00-11.15: Pausa
• 11:15-11:45: Dall'ipercubo alle immagini chimiche (D. Sali)
• 11:45-12:45: La spettroscopia FTIR: esercitazioni di interpretazione spettrale (A. Piccirillo, T. Poli)
• 12:45-14:00: Pausa pranzo
Modulo 2 - Lezioni pratiche (in presenza, due gruppi a rotazione)
• 14:00-15:30: Laboratorio di spettroscopia FTIR in riflessione: acquisizione e interpretazione spettrale (A. Piccirillo, G. Fiocco)
• 15:30-16:00: Pausa
• 16:00-17:30: Laboratorio di spettroscopia FTIR micro e imaging: acquisizione e interpretazione spettrale (T. Poli, C. Ricci, A. Piccirillo)
Venerdì 20 novembre 2020
Modulo 1 - Lezioni teoriche (online o in presenza)
• 09:00-10:30: La spettroscopia FTIR: applicazioni nei beni culturali in laboratorio e in cantiere (E. Possenti)
• 10:30-11:30: L'arte delle immagini chimiche. Quando la chimica diventa immagine. Contrasto spettrale e chimico. Approccio monovariato e multivariato. Resa cromatica e visualizzazione (D. Sali)
• 11:30-11:45: Pausa
• 11:45-13:30: Introduzione alla chemiometria applicata ai beni culturali: analisi di dati spettroscopici vibrazionali (G. Sciutto)
• 13:30-14:00: Chemical Imaging. Oggi e domani. Rivelatori a matrice di pixel. Mapping vs Imaging. Nuove frontiere: dal micro in laboratorio al macro in situ (D. Sali)
• 14:00: Conclusione e saluti
• 15:00: Visita alla Reggia di Venaria, facoltativo
Opzioni di acquisto
OPZIONE A
Modulo 1 (online in live-streaming)
Chi è interessato ad approfondire esclusivamente gli argomenti teorici può acquistare separatamente il Modulo 1, che verrà erogato anche in modalità online per coloro che scelgono questa opzione. [Clicca su Modulo 1 – Acquista ora]
OPZIONE B
Modulo 1 + Modulo 2 (in presenza)
Chi desidera seguire "Lezioni teoriche" e "Lezioni pratiche", può acquistare il corso completo, che si svolgerà interamente in presenza presso il Centro Conservazione Restauro "La Venaria Reale". La quota di iscrizione include coffee break, pranzi, un aperitivo sociale, visite ai Laboratori di Restauro e Scientifici del CCR e una visita alla Reggia di Venaria. [Clicca su Acquista corso – Acquista ora]
Nota: Il Modulo 2 non è acquistabile singolarmente.
Requisiti
Competenze in ingresso -
Conoscenza base della diagnostica e dei materiali impiegati nei Beni Culturali. L’iscrizione al corso è subordinata al possesso del requisito sopra indicato. Per informazioni, è possibile scrivere a saf@ccrvenaria.it
Dotazione tecnica
- Computer o tablet
- Connessione internet a banda larga
- Speaker o auricolari
- Microfono e webcam
Acquista corso
Struttura del corso
I nostri docenti
Alessandra Botteon
Ricercatrice presso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Dal 2013 lavora presso il laboratorio di spettroscopia Raman nella sede milanese dell’Istituto e svolge un’attività di ricerca finalizzata allo sviluppo di metodi non invasivi di spettroscopia Raman per lo studio dei Beni Culturali.
Claudia Conti
Dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e responsabile del laboratorio di spettroscopia Raman della sede di Milano. Le sue principali competenze riguardano lo sviluppo di metodi non invasivi di spettroscopia Raman e la loro applicazione ad oggetti di interesse artistico.
Giacomo Fiocco
Professore Associato di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali presso l’Università di Pavia e responsabile tecnico del Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non Invasiva, con sede all’interno del Museo del Violino di Cremona. Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali e il Dottorato in Chimica all’Università di Torino, si è specializzato nello sviluppo di strategie analitiche non invasive e micro-invasive per lo studio del patrimonio culturale.
Anna Piccirillo
Coordinatrice dei Laboratori Scientifici del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze chimiche presso l’Università di Torino
nel 2004. Dal 2014 lavora come Heritage Scientist presso i Laboratori Scientifici del CCR. La sua attività di ricerca è focalizzata sulla messa a punto di metodologie per la
caratterizzazione dei materiali utilizzati nelle opere d’arte di epoca antica, moderna e contemporanea, nonché dei loro prodotti di alterazione e degrado. È specializzata in
spettroscopia FTIR, XRF, SEM-EDX e microscopia ottica. Attualmente è impegnata in progetti di ricerca incentrati sull’interazione tra leganti pittorici e pigmenti nella formazione di
saponi metallici, sulla pulitura di tessuti antichi e moderni e sulla conservazione preventiva. È autrice di oltre 30 pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate e atti di conferenze.
Tommaso Poli
Tecnico di ricerca (EP) presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino. Ha un dottorato di ricerca in Scienze Chimiche e si occupa fin dalla Tesi di Laurea (Chimica Industriale) dello studio e caratterizzazione dei materiali utilizzati nella conservazione dei Beni Culturali con particolare attenzione ai materiali polimerici. Si è occupato, in particolare, del comportamento e l’efficacia di protettivi/consolidanti per il materiale lapideo ed, in generale, della caratterizzazione e dello studio del degrado dei materiali organici utilizzati nella realizzazione e nel restauro delle opere d’arte. E’ stato per sette anni assegnista di ricerca presso l’Istituto di Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche Sezione Milano “G Bozza” (CNR-ICVBC), Istituto al quale è tuttora associato. Collabora attivamente con il Centro Conservazione Restauro “la Venaria Reale” e ed è docente del Laboratorio di Chimica del Restauro nel Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.
Elena Possenti
Ricercatrice presso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio
Nazionale delle Ricerche (CNR). La sua linea di ricerca riguarda lo sviluppo di nuovi
protocolli analitici per valutare l’interazione e la diffusione di trattamenti inorganici in materiali
lapidei complessi. Parte integrante dell'attività di ricerca si basa sull'esplorazione delle
potenzialità della spettroscopia vibrazionale IR per la ricostruzione di mappe composizionali
ad alta risoluzione spaziale (mapping e imaging ATR-FTIR) di stratigrafie policrome
micrometriche e prodotti conservativi in matrici inorganiche.
Federica Pozzi
Direttrice dei Laboratori Scientifici del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e docente presso il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche nel 2012 presso l’Università degli Studi di Milano. Tra il 2010 e il 2021, ha ricoperto incarichi presso prestigiose istituzioni museali e accademiche statunitensi, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il City College of the City University of New York, l’Art Institute of Chicago e il Solomon R. Guggenheim Museum. Dopo aver sviluppato una consolidata esperienza nell’applicazione delle spettroscopie Raman e SERS per l’identificazione di pigmenti e coloranti, ha ampliato le proprie competenze a diverse tipologie di materiali e tecniche analitiche. Recentemente è stata insignita della Professional Membership dell’American Institute for Conservation (AIC) e della Fellowship dell’International Institute for Conservation of Historic and Artistic Works (IIC), riconoscimenti conferiti per i risultati professionali conseguiti e per il contributo apportato allo sviluppo della scienza per il patrimonio culturale. È autrice di oltre 70 pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed e ha presentato i risultati delle proprie ricerche in numerosi convegni nazionali e internazionali.
Chiara Ricci
Conservation scientist, laureata presso l’Università degli Studi di Torino in Scienze per i Beni Culturali, nel 2012, e in Scienze dei Materiali per i Beni Culturali, nel 2016. Nel 2020 ha conseguito un dottorato di ricerca in Protezione del Patrimonio Culturale in collaborazione con l’Università di Vigo, in Spagna. Presso il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” svolge attività di diagnostica e ricerca, finalizzate alla caratterizzazione dei materiali e all’indagine dei processi di degrado con un approccio multi-analitico. Negli ultimi anni, nell’ambito della ricerca di dottorato e di vari progetti nazionali e internazionali, si è occupata di mettere a confronto metodologie laser e altre procedure di pulitura, ampliando il suo interesse per le tecniche analitiche utili alla valutazione e al monitoraggio della pulitura laser su diversi materiali. Ha partecipato a diverse conferenze italiane e internazionali con comunicazioni orali e poster.
Diego Sali
Laureato nel 2003 in Fisica della Materia all’Università La Sapienza di Roma, lavora per la divisione Optics di Bruker Italia dal 2004, in qualità di Responsabile dei Prodotti per Ricerca e Sviluppo (FT-IR e Raman) per il settore pubblico italiano. Nel 2007 inizia un progetto finalizzato all’ottimizzazione di strumentazione analitica per spettroscopia molecolare per il settore dei Beni Culturali (Diagnostica e Conservazione) coinvolgendo i più importanti interlocutori sul territorio nazionale. Da questo progetto prenderà vita il primo spettrometro FT-IR portatile per analisi in situ per analisi non distruttive e non invasive, oggi considerato il gold standard nel settore. Ha inoltre contribuito alla messa a punto di un sistema FT-IR per l’acquisizione di immagini IR in situ a grande distanza dall’opera d’arte. Esperto, oltre che di spettroscopia molecolare, anche di microscopia e tecniche di generazione delle immagini chimiche.
Giorgia Sciutto
Professoressa associata di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna. Le sue attività di ricerca riguardano prevalentemente lo sviluppo e l’applicazione di metodi di spettroscopia analitica e chemiometria per lo studio dell’ambiente e dei beni culturali, con particolare attenzione alle tecniche di imaging spettroscopico, all’analisi multivariata dei dati.
È membro e tesoriera del Consiglio Direttivo della Divisione di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali della Società Chimica Italiana per il triennio 2025–2027 e Vice-Coordinatrice del Gruppo Tematico di Chemiometria della Società Chimica Italiana per il triennio 2026–2028. Ha ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività scientifica, tra cui il Premio per il miglior giovane ricercatore del Gruppo Divisionale di Spettroscopia Analitica nel 2014.
Riccardo Tagliapietra
Dal 1997 ricopre il ruolo di European Product Manager per la divisione Raman Spectroscopy di Renishaw e vanta una vasta esperienza nell’applicazione delle tecniche Raman allo studio, all’analisi e alla conservazione dei Beni Culturali. Nel corso della sua carriera ha contribuito a numerose indagini scientifiche, tra cui la campagna di analisi della Sindone di Torino (2002), il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello conservato presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, l’Autoritratto di Raffaello presso l’ICPAL (Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro) di Roma e la Croce reliquiario di Zaccaria presso il Museo del Tesoro di San Lorenzo a Genova. La sua attività coniuga una solida competenza nel campo della spettroscopia e della caratterizzazione dei materiali con un impegno pluriennale nella formazione e nell’educazione degli utilizzatori della spettroscopia Raman, con particolare attenzione allo studio e alla conservazione di manufatti di rilevanza storica.